Anche noi alle Olimpiadi

Scuole secondarie di primo grado

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da Segreteria

del lunedì, 16 marzo 2026

Nelle date del 9 e 11 Marzo le classi 1B e 1D ad indirizzo sportivo di Magnago e le classi 1A e 1B di Vanzaghello delle scuole secondarie di primo grado dell’I.C. “Ada Negri” hanno partecipato all’uscita didattica organizzata dalla Fondazione Oratori Milanesi e dalla Pastorale dello Sport della Diocesi di Milano avente come destinazione il centro del capoluogo lombardo per effettuare, in orario scolastico, un tour dei valori dello sport (Excellence, Friendship e Respect) in concomitanza con il periodo olimpico e paralimpico. Il tour si è snodato attraverso varie tappe raggiungibili a piedi tra le quali la Basilica di San Babila, la chiesa di Sant’Antonio e l’Oratorio di Sant’Eufemia. Presso San Babila gli alunni hanno potuto ammirare la Croce degli sportivi realizzata dall’artista Jon Cornwall per accompagnare i grandi appuntamenti sportivi internazionali come richiamo ai valori educativi dello sport: lealtà, disciplina, rispetto delle regole, inclusione, fraternità. È costituita da quindici pezzi di legno provenienti da diverse parti del mondo – tra cui la Terra Santa, la Cina, la Russia e l’Africa – e assemblati in un unico segno ligneo itinerante sul cui basamento, simile ad un podio a tre livelli, campeggiano le scritte “Faith/Hope/Love”. Questa scelta non è casuale: i quindici pezzi richiamano la pluralità delle terre e delle culture che abitano il mondo dello sport, rendendo la Croce un simbolo non solo di unità, ma di varietà e fraternità universali: non presenta il Crocifisso al centro ma un vuoto, come uno spiraglio, che invita a riflettere, attira lo sguardo, provoca la memoria, alimenta lo stupore. Nella seconda stazione presso la chiesa di Sant’Antonio gli studenti hanno potuto incontrare e ascoltare le testimonianze di alcuni campioni olimpici e paralimpici con i quali hanno potuto interagire, richiedere autografi/foto e porre domande. Nel confronto con questi atleti gli alunni hanno avuto dimostrazione di come lo sport sia ponte di relazioni e abbatta le barriere del razzismo, del nazionalismo e della disabilità vissuta non più come limite o impedimento ma come opportunità sfidante di crescita personale e occasione di riscatto, tenacia e resilienza. In questo frangente gli alunni hanno avuto anche la possibilità di visitare la mostra sul valore dell’Excellence realizzata dall’Istituto Professionale Servizi Commerciali W. Kandinsky di Milano. Nell’ultima tappa del percorso all’oratorio di Sant’Eufemia i ragazzi sono stati ingaggiati e coinvolti attivamente in una serie di attività ludiche e laboratoriali (hockey, tiro con l’arco, skateboard, etc.etc.) dove hanno potuto appropriarsi in maniera personale attraverso i giochi di squadra dei valori del fair play, della cooperazione e della leadership condivisa. Questa esperienza ha insegnato ai nostri giovani studenti, sulla scorta delle parole loro rivolte nel videomessaggio di saluto e benvenuto registrato dall’Arcivescovo mons. Mario Delpini, come lo sport non sia riducibile esclusivamente a performance, business e successo essendo nella sua pratica più autentica coinvolta la totalità del soggetto (mente, cuore e muscoli) che trova nel corpo il luogo visibile di un’identità personale dove attraverso quel modo unico ed irripetibile di abitare e sperimentare il mondo da parte di ciascuno è possibile incontrare Dio, sé stessi ed il prossimo nella forma del dono e dell’accoglienza vicendevoli nella convinzione profonda che la diversità non è una colpa motivo di disagio e imbarazzo ma sinonimo di originalità quale ricchezza da valorizzare.